Scegliere lo smartphone: considerazioni ex-post

Per scegliere quale smartphone farmi regalare, ho studiato un po’ di materiale online.

Condivido di seguito le risorse che ho trovato più utili, e che secondo me consentono abbastanza efficacemente di levarsi i dubbi su cosa comprare:

  • TopDiGamma, un blog nel quale c’è un articolo aggiornato mensilmente sui “best buy” per fascia di prezzo e con molte informazioni tecniche. Davvero ottimo.
  • Schede tecniche su HDBlog.it, comode per confrontare due o più modelli fianco a fianco.
  • Le video-recensioni di HDBlog.it e di Andrea Galeazzi (disponibili anche su YouTube), forse a volte un po’ prolissi e nerdy, ma nel complesso utili per avere un colpo d’occhio più “realistico” sui telefoni. Mi sembrano importanti i commenti del recensore, specie durante la conclusione di ciascuna recensione.

Una volta decisi i modelli di interesse, un giretto in un negozio per poterli impugnare non guasterebbe, magari si trova un commesso competente, e qualche commento utile può saltare fuori anche lì. Io non lo ho mai fatto, comunque.

Ad ogni modo, alcune informazioni mi sono sfuggite ugualmente, anche dopo tante ricerche meticolose!
Scrivo di seguito tutte le considerazioni sull’LG G4 che sono maturate durante l’uso del telefono, e che in alcuni casi sarebbe stato interessante sapere prima. Saranno pareri tendenzialmente critici, che però non spostano radicalmente la mia opinione su questo telefono, che resta secondo me uno dei migliori acquisti su questa fascia di prezzo per l’inizio 2016!

  • Supporta la tecnologia Quick Charge 2.0 di Qualcomm, quindi usando appositi caricatori il telefono si ricarica più rapidamente. Io ho preso questo da muro, e questo da auto, entrambi della AUKEY che mi pare godere di buona reputazione online. Qui c’è qualche grafico interessante sui tempi di ricarica.
    Quello che le recensioni non dicono è che pare che questa tecnologia consumi prima le batterie (ad esempio puoi leggere questo): per questo motivo ho scelto quei 2 modelli di caricatore, così da usare la presa Quick Charge solo quando mi serve davvero; per il resto uso quella “standard” da 2.4A – che tutto sommato carica ugualmente il telefono in tempi piuttosto rapidi.
  • Supporta la ricarica wireless (chiamata “QI”), ma non out-of-the-box, perché LG ha scelto di non includere l’antenna necessaria nelle back-cover originali che arrivano nella confezione del telefono!
    Le soluzioni sono:

    • acquistare una back-cover sostitutiva che integri l’antenna QI (per levarmi la curiosità – anche sulla praticità delle flip-cover in generale – ho comprato questa flip-cover non originale, e questo caricabatteria QI: funziona tutto perfettamente, ma dopo averlo sfruttato non più di 3-4 volte in un mese posso dire che questa storia del QI mi è tutto sommato inutile, perché la ricarica è molto più lenta rispetto al cavetto classico, e soprattutto perché la flip-cover mi dà fastidio e obbliga a rinunciare alla back-cover in pelle che tanto mi piace, sostituendola in questo caso con la normale plastica… naaah!);
    • acquistare l’antenna NFC+QI da sola (ad esempio questa), il che richiede una semplice modifica della cover originale per rimuovere l’adesivo-antennina NFC-only e applicare al suo posto questa NFC+QI (c’è questo video che spiega come fare, sembra piuttosto semplice).
  • Ha il fondo curvo, con bordi davvero sottili, il che lo rende secondo me bello e meno evidente quando sta in tasca, ma rende estremamente fastidioso l’uso mentre è appoggiato sul tavolo perché “balla”! Il problema si risolve parzialmente adottando una flip-cover, ma tocca appoggiare il telefono con la cover aperta…
    Inoltre, sempre a causa del fondo curvo, diventa impossibile adottare un porta-smartphone da auto magnetico tipo questo. E questo è davvero fastidioso.
  • La back-cover in pelle è davvero bella secondo me, ma è scivolosa, e rende l’uso a una mano ancora più difficile.
  • Ha i bordi molto sottili, il che contribuisce all’estetica e al feeling ottimo in tasca, ma ne compromette l’ergonomia durante l’uso: ho provato ad usare per qualche giorno questa cover protettiva in plastica trasparente, che aggiunge ovviamente spessore e peggiora drasticamente l’estetica (specie perché copre completamente la back-cover in pelle), ma rende il telefono molto più comodo da impugnare e molto meno scivoloso.
  • Risponde male ai tentativi di sblocco sia tramite doppio-tap che tramite knock-code (combinazione di tap configurabile): spesso servono 2-3-4 tentativi, quindi ci ho rinunciato e ho ripiegato sul classico sblocco con pin, che non ha questi problemi. Questo bug molto fastidioso è un altro fattore che, a posteriori, mi fa pensare che forse era meglio il Samsung S6, che ha lo scanner per impronta digitale per sbloccarlo rapidamente.
  • La risoluzione QHD fa consumare più batteria rispetto alla classica FullHD. Inoltre sul display di uno smartphone anche a 2cm di distanza dall’occhio non si distinguono i pixel già su un FullHD, quindi spingere la risoluzione oltre a questo limite direi che porta solo svantaggi.
  • I 5,5″ rendono il telefono quasi inutilizzabile con una sola mano. Nessuna sorpresa, me lo aspettavo, e devo anche dire che il display grande è stato il mio primo criterio di scelta per questo telefono; ma a posteriori mi vien da dire che un display leggermente più stretto, come quello del Samsung S6 (5,1″ di diagonale), probabilmente vincerebbe: l’uso ad una mano è molto più frequente di quanto pensassi, e da 5,5″ a 5″ non ci sono reali rinunce nelle funzionalità.
  • La parte bassa del display è occupata quasi sempre dai tasti virtuali standard Android (Back + Home + TaskManager), che oltre a occupare pixel sono secondo me molto meno pratici rispetto ai tasti dedicati (specie rispetto al tasto Home fisico). Quindi i 5,5″ fisici si riducono spesso di qualche frazione di pollice… avvicinandosi guarda caso ai 5,1″ del Samsung S6, che ha pure i tasti Android fisici dedicati.
  • Il cavetto USB incluso nella confezione è corto, e mi impedisce di usare il telefono mentre è in ricarica e sto steso a letto. Però è della lunghezza giusta per l’uso in auto! Per casa ho preso questo cavetto da 3m, che è addirittura troppo lungo – la scelta giusta probabilmente era la versione da 2m.

Al momento della scelta (inizio Dicembre 2015), il prezzo del Samsung S6 era più alto rispetto al prezzo dell’LG G4, fattore che insieme alla batteria sostituibile, all’espandibilità tramite MicroSD, e alla voglia di cambiare marchio (ho usato un Samsung S2 per qualche anno prima di questo) hanno spostato la mia scelta immediatamente su questo G4. Oggi forse, con i prezzi di oggi e le considerazioni fatte sopra, aggiungendo anche il fatto che il SoC dell’S6 (Exynos 7420) ha prestazioni maggiori circa del 25% (per quanto possa contare) rispetto allo Snapdragon 808 del G4… sarebbe una scelta per me più difficile! 😉

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